CtTi – Opere di premunizione tratto Visletto-Riveo

CtTi – Opere di premunizione tratto Visletto-Riveo

La strada cantonale delle Vallemaggia P407 Bignasco-Cevio-Ponte Brolla nel tratto tra Visletto e Riveo è soggetta al pericolo di caduta massi dalla montagna che la sovrasta con una parete rocciosa subverticale di circa 800m di altezza. Negli ultimi 20 anni, nel tratto in questione si sono riscontrati in media 1.5 eventi all’anno, dei quali 1 importante ogni 2.5 anni. Essi hanno necessitato interventi che vanno dalla chiusura della strada causa rilevanti volumi di materiale caduti e/o necessità di risanamento del campo stradale, alla pulizia e sgombero del campo stradale.
Quale misura urgente a seguito dell’evento del 9 dicembre 2012, nel 2013/2014 (Fase 1) è stata eseguita la posa di reti paramassi ad alta energia (2’000-3’000kJ) immediatamente all’uscita del nucleo di Visletto. Le reti garantiscono un rischio individuale massimo stimato lungo la tratta inferiore, anche se di poco, al limite comunemente accettato in queste situazioni (8.9·10-6<10·10-6). Nonostante la realizzazione della misura urgente, resta però ancora irrisolto il problema della possibile presenza in parete di porzioni di roccia in equilibrio precario che per motivi di sicurezza potrebbero richiedere la chiusura per periodi difficilmente quantificabili di questa unica strada di collegamento per l’alta valle. Mentre per scongiurare l’eventualità di una interruzione l’unica soluzione ragionevolmente realizzabile è la costruzione di una galleria di aggiramento ad un costo di circa 30 Mio CHF, al fine di ridurre solamente il rischio individuale sono ipotizzabili soluzioni meno onerose. La tipologia di intervento che con l’investimento finanziario inferiore permette di ridurre in maniera percettibile il rischio individuale consiste nella posa di reti paramassi ad alta energia in posizioni strategiche lungo il pendio tra Visletto e Riveo e nello spurgo della parte di pendio a valle delle reti (Fase 2, 2016/2017). A valle di un’approfondita simulazione numerica di caduta massi provenienti della parere sovrastante, nell’ambito degli interventi della Fase 1 sono state installate sia le reti VIS01, 02 e 03 con una capacità di dissipazione di 2'000kJ, sia la rete VIS04 da 3’000kJ, tutte con un’altezza di 5m. Gli interventi della Fase 2 hanno condotto all’istallazione di ulteriori reti. Lato Visletto si è provveduto al prolungamento della rete VIS04 di altri 18m e alla posa della rete VIS05 sempre da 3’000kJ ma 6m di altezza Lato Riveo le reti RIV01, 02 e 04 sono da 3’000kJ e 6m di altezza mentre la rete RIV04 è da 500kJ con un altezza di 4m. Inoltre, le barriere di protezione esistenti RIV05, RIV06 e RIV07 composte da montanti di sostegno in ferro e pannelli in legno formati da tronchi d’albero sono state risanate sostituendo i pannelli ammalorati con una rete TECCO G65/4 montata sulla faccia lato monte delle barriere, e retro-ancorando le teste dei montanti tramite nuovi tiranti in fune spiroidale. Da ultimo è stato eseguito uno spurgo intensivo del pendio a valle delle reti su una superficie di circa 22’000m2. In totale sono quindi stati posati 238m di nuove reti ad alta energia e risanati 50m di barriere paramassi esistenti per un totale di 288m. Data la geometria molto accidentata del terreno con frequenti cambi di pendenza e la presenza di avvallamenti, i blocchi di fondazione dei pali di sostegno delle reti ad alta energia sono collegati tramite delle travi in CA che fungono anche da chiusura inferiore delle reti. Soprattutto la realizzazione degli interventi lato Riveo si è rivelata complessa a causa delle aree di lavoro impervie e della presenza della strada cantonale immediatamente sottostante che nella tratta presenta un TGM di circa 3’500-4'000 veicoli. Per questi motivi, tutti i trasporti di materiale sono stati svolti tramite elicottero, e per la realizzazione delle reti è stata posata una barriera temporanea progettata ad hoc per la protezione sia della cantonale sia delle maestranze presenti sul cantiere. Durante sia la realizzazione della barriera di protezione provvisoria sia l’esecuzione dei lavori di spurgo si è reso necessario regolare il traffico della cantonale con interruzioni programmate di 15 oppure 25 minuti seguite da un’apertura di 10 minuti per permettere il deflusso delle colonne che si sono formate. Questo regime di conduzione del traffico si è protratto per un totale di 6 settimane. Grazie ad un’informazione puntuale della popolazione e a un mantenimento certosino degli orari non si sono avute difficoltà degne di nota.

  • COMMITTENTE : Repubblica e Cantone Ticino, Dipartimento del Territorio, Divisione delle Costruzioni, AOSop
  • UBICAZIONE : Comune di Cevio
  • PROGETTISTA : Studio d’ingegneria G. Dazio & Associati
  • PROGETTAZIONE / ESECUZIONE : 2013 - 2017
  • COSTI : Circa CHF 1’500'000
  • CATEGORIA : PERICOLI NATURALI

COMMITTENTE

Repubblica e Cantone Ticino, Dipartimento del Territorio, Divisione delle Costruzioni, AOSop

UBICAZIONE

Comune di Cevio

PROGETTISTA

Studio d’ingegneria G. Dazio & Associati

PROGETTAZIONE / ESECUZIONE

2013 - 2017

COSTI

Circa CHF 1’500'000

CATEGORIA

PERICOLI NATURALI